Il modo ulteriore 1: Osservare, invece di… pensare

Osservare, invece di… pensare
Condizione prima per realizzare il modo ulteriore raggiungere la nuova comprensione frutto della coscienza dell’unità, sembra essere quella di imparare a osservare con occhi chiari. Cosa significa? Significa rendersi conto che, oltre a osservare il mondo esterno, noi possiamo anche osservare il nostro mondo interno. Questa affermazione sembra banale, ma se poi ci chiediamo, quante volte in una giornata ci ricordiamo di osservarci dentro, ci risulta subito evidente come l’esperienza interiore sia la grande dimenticata della nostra società. Quante volte in una giornata osserviamo il nostro respiro, il battito del nostro cuore, il fluire delle sensazioni del nostro corpo o l’animarsi delle emozioni nel nostro petto? Quante volte, mentre stiamo parlando ascoltiamo come risuona dentro di noi ciò che stiamo dicendo?
Persino quando facciamo l’amore siamo tutti tesi a procurare piacere o a raggiungerlo, a non deludere o a dimostrare la nostra abilità, da dimenticarci di osservare il flusso molteplice delle emozioni che ci attraversa. Per la stragrande maggioranza di noi, uomini e donne della società tecnologica occidentale, figli della cultura positivista e meccanicistica, stare soli con noi stessi significa pensare e, osservarci significa analizzare se siamo sani o malati, se abbiamo sintomi oppure no. L’esperienza interiore si riduce a scaramantiche indagini per verificare se la macchina funziona oppure no e a maldestri
tentativi di tenere a bada il fantasma cercando di fargli credere quello che vogliamo noi.
Ma la macchina non esiste e neanche il fantasma.
L’oceano della coscienza produce onde, così come ogni altro oceano. Onde che chiamiamo, sensazioni, emozioni, pensieri, immagini, ricordi, ecc. L’attività del pensiero, altro non è che un insieme di onde, l’osservazione è l’oceano. Per cui:
Farsi guidare dai propri pensieri significa farsi portare dalle onde. Praticare l’osservazione significa poter cogliere la vera natura dell’acqua della vita anziché perderci tra i suoi flutti.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *